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Sono psicologa e psicoterapeuta e lavoro sia con individui che con coppie.

Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e all’Albo degli Psicoterapeuti (n. matr. 7433).

Sono abilitata all’utilizzo dell’approccio EMDR II livello e sono Socia dell’Associazione EMDR Italia.

Svolgo attività clinica, psicopedagogica e psicoterapica con adulti, adolescenti, coppie e bambini.

Da anni mi occupo di procreazione medicalmente assistita offrendo supporto psicologico e psicoterapico alle coppie che affrontano problemi di sterilità e d’infertilità e intraprendono procedure di pma.

Svolgo anche consulenze peritali di parte in cause di separazione e divorzio, in vertenze giudiziali lavorative (danno da mobbing, danno da stalking, dequalificazione professionale, discriminazione di genere) e nelle controversie di responsabilità civile.

In particolare sono abilitato all’uso professionale del “Metodo Ege 2002″ per la valutazione e quantificazione del Danno da Mobbing.

 

Sono laureata in Filosofia (indirizzo psicologico) e in Psicologia e mi sono specializzata in psicoterapia psicoanalitica presso la Scuola di Formazione in Psicoterapia Psicoanalitica della S.I.P.P. (Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica).

 

Ho dunque una formazione psicodinamica e psicoanalitica.

Tuttavia, nel mio percorso formativo e nella pratica clinica, ho sempre mirato ad integrare gli apporti di altri modelli teorici (cognitivo-comportamentale, il modello interpersonale di Lorna S. Benjamin, l’approccio EMDR, le neuroscienze).

 

Sono, infatti, convinta che la complessità della persona umana e delle forme in cui si esprime il disagio psichico possono essere accostate e affrontate in maniera appropriata solo avendo a disposizione più teorie alternative di riferimento e  più approcci tecnici tra loro complementari.  

 

Ricevo presso due studi:·

  • Studio privato, ubicato in Seregno, Via Guido Gozzano 8.·
  • Studio medico, ubicato in Lissone, Via San Rocco 30.

 

Per appuntamento: cell. 3806806703; email: studiotraini@tiscali.it  

* Campi obbligatori

EMDR

Cosa è

L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing (trad. it. Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti oculari), è una tecnica psicoterapica, che si è sviluppata negli ultimi vent’anni ed è utilizzata in particolare per il trattamento delle condizioni di disagio emotivo e di stress legate a esperienze traumatiche o disturbanti di diverso genere.

 

Le esperienze traumatiche o disturbanti possono riguardare:

  • i piccoli/grandi traumi subiti nell’età dello sviluppo (infanzia e adolescenza);
  • gli eventi di vita stressanti (es. lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, infedeltà e delusioni amorose, separazione coniugale, aborto, licenziamento, insuccessi scolastici o lavorativi, cambiamenti importanti);
  • eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali calamità naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, furti o rapine, violenza fisica e/o sessuale, torture).

 

Spesso chi ha provato questo genere di esperienze sente che esse influenzano emotivamente la propria vita attuale al di là di tutti i possibili ragionamenti.

 

L’EMDR risulta particolarmente efficace nel modificare l’intensità e la qualità delle emozioni connesse con questi ricordi in modo che esse risultino più adeguate per il soggetto.



 

L’EMDR viene usato anche per ridurre l’ansia da prestazioni e per aumentare la funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo.

 

Si tratta di un metodo complesso che fonda le sue basi su elementi teorici propri della scuola psicodinamica, di quella cognitivo – comportamentale e della terapia centrata sul cliente (Carl Rogers).

 

A volte l’EMDR viene confuso con l’ipnosi da cui però si differenzia nettamente perché il soggetto viene semplicemente posto nelle condizioni di seguire il proprio naturale flusso associativo di pensieri, immagini, emozioni e sensazioni (che in precedenza rimaneva bloccato) senza subire alcuna suggestione esterna. Nell’EMDR il cliente assume quindi sempre un ruolo estremamente attivo ed è in grado di interrompere il trattamento in qualsiasi momento qualora lo desideri.

 

Personalmente, ritengo che l’EMDR rappresenta un utile strumento in più a disposizione del terapeuta.

 

In alcuni percorsi di psicoterapia può costituire una risorsa particolarmente preziosa, in altri percorsi può essere preferibile utilizzare una metodologia differente: tutto dipende dalla situazione specifica e dal percorso che psicoterapeuta e paziente decidono insieme di seguire per giungere all’obiettivo desiderato.

 

Anche l’EMDR, come ogni altra tecnica di psicoterapia, è essenziale sia applicata da un psicologo psicoterapeuta, esperto e qualificato.

Per avere informazioni sugli altri terapeuti qualificati all’esercizio dell’EMDR nella vostra zona, potete consultare: l’elenco Terapeuti EMDR sul sito ufficiale dell’Associazione per l’EMDR in Italia oppure contattare direttamente l’associazione al seguente indirizzo: Via Paganini, 50 20030 Bovisio Masciago (MI), Tel/fax: 0362/55 88 79 email:emdritalia@emdritalia.it,

 

 

Perché è utile l’EMDR?

La teoria sottostante all’EMDR ipotizza che quando succede qualcosa di traumatico o un’esperienza altamente disturbante oppure particolarmente dolorosa, la mente può restare bloccata su tal evento, con le sue immagini, i suoni, le emozioni, le sensazioni e i pensieri originali.

 

Il trauma sembra restare congelato nel cervello, senza la possibilità di integrarsi con le altre esperienze e conoscenze di cui la persona potrebbe servirsi per “digerirlo”, mantenendo quindi intatta tutta la sua carica emotiva negativa.

 

Tutto ciò fa sì che emozioni, immagini, pensieri, sensazioni disturbanti, ad esso collegate, possono continuare a riemergere e causare ancora un grande disagio.

In queste situazioni ci si può, talvolta, sentire impotenti e non in grado di controllare quanto avviene nella propria mente e nel proprio corpo: questo accade perché si stanno vivendo le emozioni e le sensazioni legate a quella vecchia esperienza.

 

In tutti questi casi l’EMDR sembra facilitare il meccanismo di autoguarigione presente in ogni persona e favorire una naturale rielaborazione e integrazione dell’esperienza nel soggetto in modo simile a quanto avviene nella fase REM del sonno, quella in cui si sogna e che è caratterizzata da rapidi movimenti oculari spontanei

 

Cosa accade nell’EMDR?

La focalizzazione dell’EMDR è sul ricordo dell’esperienza traumatica per elaborarla a livello emotivo, cognitivo e a livello delle sensazioni corporee.

 

Questo lavoro psicologico viene svolto seguendo un preciso protocollo di intervento che prevede anche una cosiddetta “stimolazione bilaterale alternata”, dei due emisferi cerebrali, tramite il tapping (tamburellamento sulle ginocchia del paziente), il movimento delle dita da seguire con gli occhi o un suono alternato fra orecchio destro e sinistro ascoltato tramite una cuffia.

 

In questo  modo viene creato un duplice focus di attenzione (dual focus): il paziente si concentra sullo stimolo interno (ricordo ed emozioni disturbanti legati all’esperienza traumatica), mentre segue uno stimolo esterno (dato dalla stimolazione bilaterale alternata).

 

L’obiettivo dell’EMDR è di mettere in moto l’intrinseco e innato sistema di elaborazione dell’informazione per trasformare in maniera adattiva le esperienze che sono state immagazzinate in modo disfunzionali.

 

La desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avvengono durante una seduta di EMDR permettono l’elaborazione del ricordo dell’esperienza traumatica, e quindi durante le sedute di EMDR si osserva che il paziente cambia la sua prospettiva sull’evento, le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione ed eliminando le reazioni fisiche disturbanti.

Questo permette in ultima istanza di adottare comportamenti più adattivi. L’esperienza è usata in modo costruttivo dall’individuo ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo.

 

 

Che tipo di problemi puo’ essere curato con l’EMDR?

Vari studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR, nella terapia del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) (Chemtob, Tolin, van der Kolk & Pitman, 2000, Carlson et al., 1998; Marcus Marquis e Sakai, 1997; Rothbaum, 1997; Scheck et al, 1998; Wilson et al, 1995; Wilson et al, 1997) e in tutta una serie di altri disturbi come:

•     fobie (Kleinknecht, 1993)

•     attacchi di panico (Goldstein e Feske, 1994; Nadler, 1996)

•     ansia da prestazioni sul lavoro (Foster e Lendl, 1996)

•     disturbi da dismorfismo corporeo (Brown, McGoldrick e Buchanan, 1997)

•     traumi nei bambini (Greenwald, 1994)

•     riduzione dei dolori cronici (Hekmat, Groth e Rogers, 1994)

 

Molti terapeuti hanno recentemente applicato con successo l’EMDR anche nel trattamento di altre patologie quali:

•     disturbi dissociativi

•     ansia generalizzata

•     ansia da prestazione nello sport e nello spettacolo

•     lutto complicato

•     abusi sessuali e/o fisici

•     disturbi del comportamento alimentare

•     disturbo ossessivo-compulsivo

 

Per un elenco più approfondito degli studi clinici che hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR puoi consultare la bibliografia dell’EMDR Institute.

 

La formazione in EMDR

A livello mondiale, la formazione in EMDR viene organizzata e regolamentata dell’EMDR Institute, con sede a Pacific Grove, in California. Questo istituto garantisce che la formazione venga effettuata con elevati livelli di qualità scientifica. In Italia la formazione in EMDR, autorizzata dall’EMDR Institute, è organizzata dall’Associazione EMDR Italia, con sede a Milano.

 

L’ Associazione per l’EMDR in Italia è un’associazione senza scopo di lucro ed è l’associazione professionale dei terapeuti formati ed abilitati all’applicazione dell’EMDR come metodo terapeutico.

 

Il suo statuto stabilisce che: ‘Lo scopo primario dell’associazione Italiana è quello di fissare, mantenere e promuovere i più elevati standard di eccellenza e di integrità nella pratica, nella ricerca e nella formazione sull’EMDR.’

 

A questo scopo l’Associazione per l’EMDR in Italia fornisce informazioni relative al metodo e quando richiesto può indicare i nominativi dei terapeuti abilitati ad applicare l’EMDR nella loro pratica clinica, disponibili nelle diverse località italiane.

 

Per avere informazioni sugli altri terapeuti qualificati per l’esercizo dell’EMDR nella vostra zona, potete contattare l’Associazione al seguente indirizzo:

Associazione per l’EMDR in Italia

Via Paganini, 50 20030 Bovisio Masciago (MI)

Tel/fax: 0362/55 88 79 email:emdritalia@emdritalia.it

Coppie e procreazione medicalmente assistita. Perché è importante prendersi cura della psiche

Sabato 21/05/2011 14.00 - 18.00 - Sala Maddalena, Via Santa Maddalena 7, nel centro di Monza. 

Relatori: d.ssa Alessandra Filzoli, dr. Federico Raviglione, d.ssa Luisa Musto, d.ssa Stefania Tosca, d.ssa Stefania Traini, d.ssa Simona Vailati.

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Sommario

Un’occasione d’incontro e confronto alla scoperta di competenze e risorse individuali e di coppia, sostenendo uomini e donne nel percorso di PMA. Uno spazio per fare domande, saperne un po’ di più, condividere storie e per scoprirsi meno soli.

Il seminario si propone di illustrare l’importanza del prendersi cura degli aspetti psicologici individuali e di coppia, che accompagnano ogni momento del ricorso ai protocolli di procreazione medicalmente assistita.

Psicologi, medici e pazienti si incontreranno per riflettere sull’importanza di un approccio integrato e olistico alla cura della fertilità, che consideri ogni donna e uomo e ogni coppia nella sua “interezza psicosomatica”e nella sua “unicità”.

Programma

14.00 Saluto e Apertura dei lavori

14.10 “Le risposte dello specialista della riproduzione agli aspiranti genitori – L’importanza di personalizzare le terapie” - d.ssa Simona Vailati

14.40 “Genitorialità tra sogno e realtà” – dr. Federico Raviglione

15.10 “Approccio all’infertilità secondo una visione olistica orientale (MedicinaTrazione Cinese)espuntiterapeutici”–d.ssaAlessandra Filzoli

15.40 “L’accompagnamento psicologico nella PMA. Applicazione cliniche con l’EMDR” – d.ssa Stefania Traini

16.10 -16.30: pausa

16.30 “La strada per un sogno… quando il web diventa una risorsapreziosa” – d.ssa Stefania Tosca, d.ssa Luisa Musto

17.00 – Dibattito

18.00 Chiusura del seminario

Relatori

Alessandra Filzoli, medico naturopata, specialista in Medicina Tradizionale Cinese, Floriterapeuta.

Federico Raviglione, neuropsichiatra infantile, dirigente medico di Neuropsichiatria Infantile presso l’Azienda Ospedaliera G. Salvini (Rho).

Stefania Traini, psicologa e psicoterapeuta, specializzata in psicoterapia psicoanalitica, terapeuta EMDR e Socia dell’Associazione EMDR Italia. Da anni segue donne e coppie che affrontano problemi di sterilità e di infertilità e intraprendono procedure di procreazione medicalmente assistita.

Simona Vailati, ginecologa esperta in PMA. Lavora presso il Centro Scienze della Natalità dell’Ospedale San Raffaele di Milano e presso il Centro Medico Monterosa Di Milano.

Stefania Tosca e Luisa Musto, fondatrici del forum “La strada per un sogno…”, un angolo del web per incontrarci, per informarci, per parlare di noi e dell’avventura di diventare mamme…con la fecondazione assistita.

Per Informazioni e Iscrizione
La partecipazione è gratuita.
Prenotazione obbligatoria, da effettuarsi entro e non oltre il 18 maggio 2011 tramite email a studiotraini@tiscali.it oppure contattando la responsabile scientifica del seminario d.ssa Traini al 3315296190.
Per info consultare anche  http://www.stradaperunsogno.com
Locandina e programma: locandina e programma “Coppie e PMA-Perchè è importante prendersi cura della psiche

Il Mobbing

Come riconoscerlo, combatterlo e difendersi.

 

Venerdì 27/05/2011

Dalle 17.00 alle 19.00 - Sala “Monsignor Gandini”, via XXIV Maggio, Seregno

Relatore: d.ssa Stefania Traini, psicologa clinica e psicologa del lavoro, psicoterapeuta, perito abilitato all’uso professionale del ‘Metodo Ege 2002′.

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Cosa è il mobbing? Quando si verifica? Come riconoscerlo? Cosa fare per fronteggiarlo? E per difendersi legalmente?

Si risponderà a queste e altre domande da un punto di vista psicologico e peritale, illustrando il ‘metodo EGE 2002‘ per la determinazione del Mobbing e la quantificazione del danno da Mobbing.

L’evento si rivolge in primo luogo agli avvocati e agli operatori della giustizia, ma è aperto anche a tutti i cittadini che possono essere alla prese con fenomeni di mobbing.

Razionale

Il mobbing è un fenomeno in netta crescita, con costi elevati innanzitutto per chi ne è vittima e per i suoi famigliari, ma anche per le aziende e la società.

Nel nostro Paese secondo il monitoraggio effettuato dall’Ispesl (l’Istituto per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) sono circa un milione e mezzo i lavoratori italiani vittime del mobbing su 21 milioni di occupati.

Sono le donne, gli impiegati e i diplomati le categorie più colpite. Ma in questi ultimi anni di crisi, è cresciuto anche il numero dei dirigenti e dei quadri e, dato del tutto nuovo, il numero degli operai.

A volte si scambia per mobbing quello che mobbing non è.

Ma cosa è il mobbing? Quando si verifica? Come si fa a riconoscerlo? E ancora. Cosa può fare chi è vittima di mobbing per fronteggiarlo senza esserne sopraffatto? Come è possibile difendersi, se necessario, a livello legale?

l seminario si propone di rispondere a queste ed altre domande, approfondendo l’analisi da un punto di vista psicologico e peritale.

L’intento è di illustrare come lo psicologo possa essere d’aiuto sia agli avvocati direttamente, sia ai loro assistiti, soprattutto nelle quattro fasi cruciali di

1. Accertamento del mobbing (individuazione di fattori e dinamiche a livello interpersonale e organizzativo che identificano una situazione conflittuale come mobbing).

2. Accertamento del nesso causale tra l’ambiente di lavoro e i pregiudizi patiti dalla vittima;

3. Valutazione del ‘danno biologico psichico’ subito dalla vittima.

 4. Quantificazione e monetizzazione del danno.

E’ importante che lo psicologo disponga di competenze sia in ambito organizzativo (di psicologia del lavoro) sia in ambito clinico.

Lo psicologo può infine aiutare l’avvocato e il cliente a differenziare ciò che è mobbing da ciò che non lo è.

Programma

17.00 Apertura dei lavori

17.10 Il Metodo EGE 2002 per l’identificazione dei fenomeni di mobbing.

17.20 I 7 parametri per la determinazione del mobbing.

17.40 Gli strumenti della perizia: il questionario “LIPTE Ege” e il colloquio sulla vicenda lavorativa.

18.00 Il calcolo della Lesione Accertata da Mobbing (L.A.M.): metodo matematico di quantificazione del danno.

18.35 Le tabelle Ege di monetizzazione del danno da mobbing. 18.50 Conclusioni

 

Per Informazioni e Iscrizione

La partecipazione è gratuita.

Prenotazione obbligatoria, da effettuarsi entro e non oltre il 21 maggio 2011 tramite email a studiotraini@tiscali.it oppure contattando la responsabile scientifica dell’evento d.ssa Traini al 3806806703.

Locandina delle evento: evento-mip_il-mobbing-come-riconoscerlo-combatterlo-e-difendersi.pdf

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